Nel mezzo di tante negatività, c’è sempre l’eccezione, guai se così non fosse. Qualche mese fa, la Rai ha mandato in onda la fiction sul patron dell’ ENI, Enrico Mattei. Un lavoro televisivo davvero ben fatto, una fiction che oserei definire “riflessiva”. La storia, ci insegna come l’Italia, sia stata impreziosita dalla capacità, dalla lungimiranza, dalla brillantezza di pensiero di grandi uomini. Il progresso che muove il mondo. Lo stato di bisogno che aguzza l’ingegno per migliorare la propria vita, e dare alle future generazioni respiro concreto di libertà e ammodernamento. Enrico Mattei, vivendo un’infanzia povera, ha avuto dalla sua, la geniale intuizione di capire che il mondo viaggia veloce, è come un treno in corsa che passando nelle diverse stazioni non si ferma, ma devi essere abile a saltarci su se non vuoi perderlo. Ma questa foga di respirare aria nuova, da dove nasce? Nasce dalle difficoltà, ma soprattutto dalla voglia di contribuire a fare dell’Italia un paese all’avanguardia. Battersi perché il domani sia migliore. Badate bene, che l’Agip prima, e l’Eni poi, hanno sì l’impronta politica sulla loro nascita, ma quest’ultima premia il merito, le capacità e soprattutto l’interesse collettivo della nazione. Il petrolio e i suoi derivati, servono a tutti, non solo ad Enrico Mattei o Alcide De Gasperi. Questo è l’aspetto più importante da rimarcare tra il passato vitale, e il presente morente. Perché grandi uomini si sono battutti per darci un futuro migliore, mentre chi domina la scena del presente, sta annullando gli sforzi del passato e scolorendo le speranze del futuro? Seguendo la vita di Mattei, è evidente come l’essere umano, navighi nel giusto o nell’ingiusto a seconda dei valori che la vita gli ha trasmesso. Dico la vita, perché la famiglia, per quanto importante possa essere per l’educazione di un uomo, rappresenta la base di partenza. Sono i continui accadimenti a cui siamo sottoposti, le gioie e i dolori, il confronto con il resto del mondo che permette la distinzione tra la saggezza e la mediocrità. Non c’è cosa più bella, sapere che ci sono uomini saggi e capaci, che mettono a disposizione tutto questo per il bene del prossimo. Questi insegnamenti, dovrebbero trovare la naturale collocazione in ognuno di noi. Capire che tutti siamo importanti, e che per quanto possiamo, dobbiamo dare man forte al progresso della nostra civiltà. L’importante è pensare con la propria testa, essere convinti delle proprie opinioni e non aver paura di esternarle. Mattei, pur avendo fatto molto per il Paese, viene sopraffatto dalla spietatezza del mercato e dalla politica cinica e corrotta. Se però l’ENI ha contribuito al benessere della nazione, se con commozione ricordiamo De Gasperi e il suo operato, questo significa che le grandi conquiste si ottengono con il merito e la consapevolezza dei propri valori. Per cui il passato, il presente e il futuro, non potranno mai prescindere da un’entità ben definita: l’uomo.
M.B.
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